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Agli arresti domiciliari, per le funivie dell’Etna, l’editore di Ultima Tv

Ha provocato una certa sensazione a Catania la notizia che la Guardia di Finanza ha messo agli arresti domiciliari cinque persone, fra cui Francesco Augusto Russo Morosoli, editore della nota Tv locale Ultima Tv.
I provvedimenti giudiziari sono stati presi nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania sulla “gestione monopolistica delle escursioni sull’Etna”. Oltre a Russo Morosoli e al dirigente dell’area tecnica del Comune di Linguaglossa Francesco Barone, sono coinvolti nelle indagini, fra gli altri (con o senza arresto), anche il sindaco di Bronte Graziano Calanna, il sindaco di Linguaglossa Salvatore Puglisi, quello di Nicolosi Angelo Pulvirenti, un ‘rivale’ del gruppo Morosoli, Carmelo Cavallaro, il Commissario del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito e varie altre persone e personalità locali.

L’inchiesta, come accennato, riguarda la gara per “l’affidamento del servizio di trasporti a fini turistici sul versante Nord dell’Etna, con pista rotabile di Piano Provenzana, dal 2016 al 2018” e per “l’affidamento in concessione di un immobile del Comune a Monte Conca nel 2018”. Ma Morosoli – ed è naturalmente quel che ci interessa in quanto periodico specializzato – è anche indagato per “estorsione ai dipendenti dell’emittente Ultima Tv”, di cui è editore, e per evasione fiscale.
Secondo i Pm, inoltre, Russo Morosoli, quale rappresentante della Star srl, della Funivia dell’Etna e di Ultima Tv srl, usava i suoi “mezzi finanziari e le relazioni consolidate con soggetti pubblici” per “mantenere e consolidare il monopolio delle sue aziende sul settore turistico sui versanti dell’Etna”, fra l’altro “utilizzando l’emittente Ultima Tv per denigrare potenziali concorrenti”.
Il quotidiano catanese ‘La Sicilia’ specifica meglio alcune delle accuse a lui rivolte: Avrebbe (spinto) dei giornalisti della redazione di Ultima Tv… a firmare un contratto di un mese con una società interinale, … altrimenti li avrebbe mandati a casa. È il contesto in cui è maturato il reato di estorsione contestato dalla Procura di Catania all’imprenditore Francesco Russo Morosoli, 41 anni, posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine della guardia di finanza sulle escursioni sull’Etna.

Questo filone dell’inchiesta nasce da un esposto anonimo inviato alla Procura, che attiva un fascicolo coordinato dal procuratore Carmelo Zuccaro e dai sostituti Fabio Regolo, Alessandra Tasciotti e Fabrizio Aliotta. A conclusione delle indagini il Gip Giuliana Sammartino ritiene che sussistono per Morosoli «i gravi indizi sul reato di estorsione». L’imprenditore, scrive il Giudice per le indagini preliminari, «mediante minacce di licenziamento urlate pubblicamente nella riunione del 31 dicembre del 2017 avrebbe costretto» alcuni giornalisti a «sottoscrivere il contratto di un mese con una società interinale per eludere l’obbligo della conversione di contratto a tempo indeterminato».
La Procura ha sentito come testimoni due delle giornaliste, che hanno confermato la ricostruzione dei fatti. Una di loro ha anche prodotto il contenuto audio di due registrazioni: in una di queste l’editore aggredisce verbalmente i giornalisti: «Qua dentro contratto a tempo indeterminato tra di voi non ne avrà nessuno – ammonisce Morosoli, secondo quanto riporta il Gip – così sgombriamo il campo…»”.

Fra le reazioni, quella dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, che “accoglie con stupore e preoccupazione la notizia dell’arresto dell’editore di Ultima Tv e del suo management. Fatta salva la presunzione di non colpevolezza, inquieta l’accusa di estorsione ai giornalisti della stessa emittente. Un’accusa che, se fosse provata, testimonierebbe per l’ennesima volta le difficoltà con cui i giornalisti, siciliani innanzitutto, devono quotidianamente confrontarsi per fare il proprio lavoro”.
La redazione di Ultima Tv, invece, si è limitata a dirsi “certa che verrà fatta chiarezza sui fatti che vedono l’editore di Ultima Tv coinvolto nella vicenda giudiziaria. Confidiamo nel lavoro che sarà fatto dalla magistratura. Il nostro impegno professionale nell’assicurarvi gli aggiornamenti continua, come è costume dei giornalisti che credono nel proprio lavoro”.
Ma di che tipo di emittente parliamo? Ultima Tv è una Televisione di nascita molto recente (fine 2016), che aveva deciso di puntare sull’informazione e che era stata considerata all’epoca un ‘ultimo tentativo’ (come dal singolare nome) di creare un’alternativa di una certa consistenza al ‘sostanziale monopolio’ che il gruppo Ciancio (pur in forte crisi e da poco commissariato dal Tribunale di Catania, come noto; ora è stato presentato un ricorso in proposito di cui a breve si dovrebbe conoscere l’esito) esercita sull’informazione a Catania e nella Sicilia orientale, in particolare nel settore televisivo, dove si avvale soprattutto di Antenna Sicilia e Telecolor.

Operativa in regione sul canale 87 e per alcune zone sull’877 del digitale terrestre, Ultima Tv era stata considerata da Morosini alla sua nascita “una scommessa, una sfida ricca di incognite e per questa ragione ancora più stimolante”. Direttore di Ultima Tv era stato nominato un volto storico della Televisione regionale, Umberto Teghini, noto conduttore di programmi sportivi proprio di Antenna Sicilia. E cataniatoday.it è andata a sentire proprio Teghini, che successivamente ha dovuto lasciare Ultima Tv, sostituito alla direzione da Luigi D’Angelo: “Umberto Teghini, fondatore nonché ex direttore di rete, televisivo ed artistico, dell’emittente etnea… spiega di essere stato brutalmente allontanato dalla Televisione che ha contribuito a creare, solo dopo ‘dieci mesi dall’inizio delle trasmissioni’, e ‘senza un motivo chiaro’. ‘Alla luce dei fatti (di queste ore) – spiega Teghini – mi sento truffato ed utilizzato da questa persona. Oggi capisco cos’è successo. Un anno e mezzo fa ho lasciato un posto a tempo indeterminato come vice-capo servizio all’interno del quotidiano La Sicilia, scommettendo tutto nella nascita di Ultima. Una realtà che ho creato io: sono stato io a indicare i tecnici, i giornalisti, il know how, tutta la parte tecnica’. ‘Oggi ho un quadro più chiaro – aggiunge – riesco a scorgere un mosaico un po’ più completo’. 

‘Non mi è mai stato detto il motivo per il quale non sono stato confermato direttore dopo che ho fondato Ultima Tv. Non ho mai avuto la possibilità di parlare con Russo Morosoli, mi è sempre stata negata, pensate – continua il giornalista – che ho saputo della sua decisione tramite i suoi avvocati…’. Per quanto riguarda le ipotesi di ‘estorsioni’, avanzate dalla Procura, Teghini spiega: ‘Non so bene di cosa si parli, con me non ci sono mai stati problemi del genere, forse sono questioni che riguardano altri ragazzi, ma non ho davvero idea, io sono sempre stato pagato regolarmente’.
L’ex direttore aiuta inoltre a chiarire i rapporti tra l’editore, oggi ai domiciliari, e la redazione. ‘Non ci sono mai stati problemi grossi con la linea editoriale, però certo forse inizialmente ho dato fastidio a qualcuno, e lui ha cercato di richiamarmi per questioni che riguardavano la città’. ‘Io sono difficile da gestire – riflette Teghini – . Sono cresciuto all’ombra di grandi professionisti come Domenico Barbuto, gente che sapeva fare il proprio mestiere, difficilmente manovrabile’. ‘Sicuramente lui aveva un atteggiamento un po’ equivoco con la redazione. Teneva tutti quanti con il fiato in sospeso fino alla scadenza del contratto e quindi tutti stavano male, perché non sapevano mai realmente il loro destino’” (M.R. per NL)

https://www.newslinet.com/tv-locali-sicilia-agli-arresti-domiciliari-francesco-russo-morosoli-editore-della-catanese-ultima-tv-per-le-funivie-delletna-fra-le-accuse-anche-quelle-legate-alla-gestione-dell

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