TV Koper Capodistria

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66000 Koper – Slovenia

Tel. 003866638861 – 003866638433
Fax 0038666391049

Responsabile:

inizio trasmissioni: maggio 1971
fine trasmissioni:

Canali di trasmissione:

53o Monte Pellegrino / Palermo


Le trasmissioni ebbero inizio il 6 maggio 1971, quando ancora in Italia non esistevano televisioni private via etere. Per questo, e per il fatto che i programmi erano trasmessi interamente a colori, utilizzando il sistema PAL (la RAI ci sarebbe arrivata solo nel 1977), attrassero l’attenzione del grande pubblico. In occasione delle Olimpiadi del 1972, del Campionato mondiale di calcio 1974, nonché del Campionato europeo di calcio 1976 e delle Olimpiadi del 1976. Fu la prima emittente ricevibile in terra italiana a trasmettere a colori e, fino alla nascita dei network privati, le emittenti estere rappresentarono l’unica alternativa ai programmi Rai. Anche la storia di Tv Koper Capodistria è segnata dai tristi avvenimenti legati alla guerre nei Balcani. Il 26 giugno 1991 alle ore 15:30 mentre stava andando in onda una trasmissione in diretta sulla guerra civile Jugoslava, i trasmettitori dell’emittente vennero bombardati. Il segnale si interruppe, mentre la sede dell’emittente rimase intatta. Le trasmissioni ripresero poi, qualche settimana più tardi, solo per il Friuli-Venezia Giulia. Il palinsesto di Tele Capodistria prevedeva un film a sera (quando la Rai ne trasmetteva uno alla settimana), sport, informazione, documentari nonché cartoni animati. I film erano trasmessi in lingua originale con sottotitoli divisi in due righe, sopra sloveno e sotto italiano. Dal 1974 l’emittente ebbe un telegiornale prodotto in proprio, “Notiziario” (nei primi anni invece le notizie erano fornite da Radio Capodistria). Alla fine degli anni ’70 Tele Capodistria era visibile solo nel nord Italia (oltre che lungo la costa adriatica), dove era la terza emittente televisiva più seguita. Con l’affermarsi delle tv private perdette una parte del proprio pubblico e quindi decise di acquistare nuovi ripetitori per allargare la ricezione su quasi tutto il paese. I quotidiani e i settimanali nazionali che riportavano i programmi delle televisioni estere in lingua italiana cominciarono a pubblicare anche quelli di Tele Capodistria, assieme a Telemontecarlo e alla tv della Svizzera Italiana TSI. Nel 1985 si trasformò in emittente commerciale e strinse un’alleanza con il gruppo Fininvest, il quale assunse la gestione della raccolta pubblicitaria per l’Italia con Publitalia 80. In cambio Tele Capodistria gli cedette la propria rete italiana di ripetitori che Fininvest unì ad altri canali di proprietà in centro e sud Italia. Nel 1988, in virtù dell’accordo con la Fininvest, Tele Capodistria diventò una televisione interamente sportiva. Il segnale venne sdoppiato: sui ripetitori italiani andarono in onda le trasmissioni in lingua italiana, sui ripetitori sloveni le trasmissioni in lingua slovena. Il primo evento trasmesso in diretta sul suolo nazionale furono le Olimpiadi invernali di Calgary (1988). Presto seguì il campionato italiano di calcio: su Capodistria fecero le loro prime telecronache giornalisti poi diventati famosi come Guido Meda (poi passato al motociclismo) e Bruno Longhi. L’unico programma che si intervallò con lo sport fu il telegiornale “Notiziario”, che andava sempre in onda dagli studi di Capodistria. Nell’aprile 1990 le frequenze italiane vennero cedute alla nascente tv a pagamento TELE+, i ripetitori saranno collegati a Tele +2. Terminò anche la trasmissione sul suolo italiano di “Notiziario”. Nel 1991 Tele Capodistria fu coinvolta nella guerra che comportò la disgregazione della Jugoslavia: i trasmettitori furono bombardati il 26 giugno 1991; fortunatamente la sede della rete venne risparmiata. Quando la guerra si concluse, Tele Capodistria tornò di nuovo a trasmettere, ma furono rimessi in funzione solo i ripetitori per l’Istria ed il Friuli. Le frequenze rimaste inutilizzate furono vendute nel 1995 alla Fininvest.


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fonti: Siciliamedia

 

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