RTG Radio Trasmissioni Grotte

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Via Dante
92020 Grotte

Tel.

Responsabile:Salvatore Bellavia

inizio trasmissioni: 1976
fine trasmissioni:

Frequenze di trasmissione:

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Correva l’anno 1976 …Di anni ne sono  passati quaranta da quando la R.G.T.  cominciò le sue trasmissioni. E qui ho veramente bisogno di entrare nei meandri della memoria per ripercorrere i fatti e gli episodi che hanno preceduto e seguito  l’apertura di una “radio libera” a Grotte.

Se mi soffermo a riflettere per capire fino in fondo cosa mi abbia spinto allora a compiere ciò che, per quel tempo, è stata certamente un’avventura, un’avventura piena d’incognite le risposte che mi dò sono tante.

Tra le molte altre ragioni, penso proprio che il tutto trova origine nel fatto che essendo nato nella prima metà del secolo scorso, la mia fanciullezza e  la mia giovinezza, oltre che nei libri, prestati generosamente da amici, e nei giornali letti nei vari circoli ricreativi, hanno trovato svago e conoscenza  nelle trasmissioni radiofoniche, che assiduamente, e direi quasi religiosamente, ascoltavo.

La radio, quindi, mi è stata  amica e compagna dei sogni e delle  speranze di cui si è nutrita la mia giovane fantasia e l’ansia di conoscenza di un mondo diverso da quello in cui vivevo, e continuo a vivere. Per me coltivare la fantasia, l’immaginazione non ha significato eludere la realtà:  ha significato e significa colorare il quotidiano con pennellate di sogni e di poesia.

L’ansia e la voglia di conoscere il “ nuovo”  non mi hanno abbandonato anche quando la giovinezza era già dietro le spalle e la vita mi aveva caricato di tante concrete responsabilità.

Quando “ scoppiò ” in Italia  il fenomeno delle “radio libere” per me fu quasi naturale pensare di aprirne una a Grotte. Nulla io sapevo di cosa occorresse per realizzare  una “ Radio” e quindi  cominciai a chiedere in giro per avere qualche indicazione. Il caso volle che un giorno  incontrassi G. D’Angelo, marito della mia cara amica Lella Polizzotto; esauriti  i convenevoli di rito, si parlò di lavoro e nel corso della discussione venne fuori che…. era fornitore o/e rappresentante di attrezzatura radiofonica.

Gli feci tante domande, alcune risultarono essere assolutamente sciocche e non pertinenti e ciò per effetto della mia ignoranza in materia di tecnologia. Mi spiegò che occorreva trovare nell’etere una frequenza libera, disporre di un trasmettitore da collegare ad un’antenna, che doveva essere collocata più in alto possibile, e acquistare altra apparecchiatura.

Assalito da febbrile entusiasmo, seduta stante  gli chiesi una bozza di preventivo di spesa. Gli dissi che avevo bisogno di qualche  settimana  di tempo per decidere. Ma in cuor mio avevo già deciso. E proprio perché  avevo deciso, da quel momento cominciai a contattare gli amici  che ritenevo disponibili ad aiutarmi a realizzare la  nostra  “ Radio ! “

Con grande entusiasmo aderirono al mio invito Lillo Agnello, Mimmo Spataro, Giovanni Cipolla, Egidio Terrana, Armando Caltagirone e con essi tanti altri miei e loro amici. La famiglia Licata ( Emanuele) ci diede gratis la disponibilità di un su appartamento sito in Via Dante, di fronte alla chiesa di San Rocco: si procedette alla sua insonorizzazione con mezzi di fortuna.

Non passò un mese dal mio incontro con il Sig. D’angelo che, grazie alla collaborazione tecnica di Mimmo Spataro e di Giovanni Cipolla, già tutto era pronto per cominciare le prove di trasmissione: quando si aprì il microfono e fu lanciato il primo brano musicale seguito dalla voce di Egidio Terrana che annunciava l’inizio delle trasmissioni fui assalito da grande emozione e da  frenetica allegria: il mio sogno si era realizzato: la voce di  Grotte attraverso l’etere avrebbe raggiunto altre comunità.

Tutto bene. Ma non volevo e non volevamo che la nostra “Radio” si limitasse a trasmettere musica e dediche a richiesta degli ascoltatori: la nostra ambizione era quella di  fare una “radio” diversa da quelle che cominciavano a perversare nell’etere; e allora si costituì un comitato di redazione che programmò un radiogiornale, una rubrica di letteratura e teatro – una rubrica  di “ incontri e dibattiti “ oltre a delle rubriche musicali tematiche.

Dopo qualche anno, avendo constatato che la potenza del trasmettitore non era più adeguata alle nostre esigenze si decise di acquistarne uno molto più potente e, nel contempo trasferire la “radio”  in Via Dante, che è come dire il punto più alto del paese. Il professore Antonio Lauricella chiese e ottenne di entrare, con  un suo uomo di fiducia, nella persona di Enzo Calì, nella direzione della “radio” obbligandosi a versare un contributo economico.

Per chiudere questo mio scritto, mi piace ricordare un aneddoto, che ancora oggi  ripensandoci mi fa sorridere.

Quando decidemmo di acquistare un nuovo e più potente ripetitore, mi fu segnalato che a Canicattì c’era un certo signor Greco che era in grado, su commissione di costruirlo. In compagnia di Lillo Agnello andai a trovarlo nel suo laboratorio. Gli  rappresentai le  nostre esigenze e, dopo lunghe e defaticanti trattative, convenimmo il tipo di trasmettitore, il prezzo e la data di consegna.

Uscendo dal laboratorio alzai gli occhi verso il soffitto e vidi un fil di ferro con appesi una serie di pupazzi legati per il collo, al signor Greco che ci accompagnava chiesi cosa fossero quegl’impiccati, e lui con un soave sorriso così mi rispose:

  • Lei si è salvato perché abbiamo concluso l’affare. Se non avessimo concluso avrei preso un altro pupazzo gli avrei dato il suo nome e l’avrei impiccato, perché è questa la fine di coloro che entrano qui dentro e non diventano miei clienti.

Lo guardai come si può guardare un pazzo, e pensai che la Santa Inquisizione aveva ancora  dei proseliti che si dilettavano a giustiziare  in “ effìgie”.


fonti: Siciliamedia, Francesco Maggio malgradotuttoweb

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