Radio Apache

zzzz

Via Francesco Baracca
90136 Palermo

Tel.

Responsabile:

inizio trasmissioni: 1976
fine trasmissioni: marzo 1977

Frequenze di trasmissione:

 


Tutto ha inizio in una stradina che da Mezzo Monreale si arrampica verso Baida. Via Francesco Baracca, a due passi dal convento dei frati francescani. Diventerà presto la strada delle radio libere, nel giro di poche centinaia di metri sorgeranno qui le sedi di una decina di emittenti locali. Radio Tele Palermo, Pal, ma anche Radio Sud, City, Palermo Centrale e Apache.
Era la primavera del 1977 quando, dalla villetta di Baida che aveva in precedenza ospitato Radio Pal dei fratelli Ferreri, il segnale di Radio Apache, prima debolmente poi sempre più forte, cominciò ad insinuarsi nelle case dei palermitani. Il linguaggio, i modi, i contenuti dei suoi programmi erano qualcosa di completamente diverso da quello che si era ascoltato fino ad allora. In tutta Italia era il momento magico della nascita delle radio libere, quasi tutte fondate da giovani impegnati nei partiti della Sinistra ma ancor più nei movimenti extraparlamentari. In Sicilia, di queste radio libere, Apache fu la più tosta, non la più professionale, ma la più innovativa. Passata alla storia, nonostante la sua breve vita, come la radio degli “indiani metropolitani”, raccolse il contributo delle giovani menti più creative del movimento palermitano del 1977.
La radio fu messa su con una sorta di raccolta fondi con annessa estrazione e premio finale e i più informati dicevano che il vincitore era già stato decretato a tavolino. Poco male, Apache cominciò alla grande: la sua prima trasmissione fu travolgente, complice la messa in onda della registrazione dell’assalto e chiusura della mitica Radio Alice da parte della polizia. Circolava poi un bootleg dei Pink Floyd il cui proprietario sosteneva di essere in possesso dell’unica copia. Sicuramente non era vero ma a Radio Apache realtà e fantasia si confondevano. In breve tempo Apache diventò un punto di riferimento per la Palermo alternativa. Più di una radio, un luogo di incontro, un via vai a tutte le ore del giorno e della notte, di avventori in cerca di socialità, di nuovi stimoli. Famose le trasmissioni a microfoni aperti nella affollatissima stanzetta della regia in cui non si capiva più chi fossero gli speaker.
Il palinsesto delle trasmissioni era sempre variabile, la conduzione anarchica ma potevi ascoltare musica e speaker di grande competenza come in poche altre radio. Radio Apache, nata in primavera si squagliò in estate, in concomitanza con il riflusso del movimento del ’77. Ebbe quindi una vita molto breve questa emittente legata agli ambienti dell’estrema sinistra. Dopo la chiusura parte dello staff confluì in Radio Sud e le attrezzature (s)vendute a Peppino Impastato e c. per fondare Radio Aut.


fonti: Siciliamedia

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