Tele Trudi

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Via G. De Felice 77/a
95010 Misterbianco

Tel. 095311447
Fax 095311447

Responsabile: Giuseppe Antonio Iaci

inizio trasmissioni: 1987
fine trasmissioni: 2001

Canali di trasmissione:

Ho Plaia / Catania (ex G)
Ho Via de Felice / Catania


Emittente comunitaria il cui nome è l’abbreviazione di Teologie Religiose Universali Democratiche Internazionali, cambiò la sua denominazione in Reteuno nel periodo dell’entrata in vigore della legge Mammì, denominazione che rimase affiancata alla principale mai abbandonata. Il marchio è tornato in onda nel 2007 sul canale 30 da Monte Veneretta / Castelmola del gruppo Prima TV di Acireale, ormai avvezzo a questo tipo di operazioni. Nei documenti ufficiali la troviamo riportata come Tele Trudi Fratelli in Gesù.

La storia dal sito dell’emittente

Nel 1985 mi trovavo a casa e cercavo di sistemare l’impianto dell’antenna per vedere la tv da vari televisori posizionate in più stanze. Notai che il segnale si riceveva bene nella prima tv e andava peggiorando negli altri televisori in relazione alla distanza, in quanto il segnale si perdeva nei cavi. Pensai ad una soluzione. Trovai un mini trasmettitore, video sender, che allacciato all’ingresso del segnale trasmetteva senza cavo il segnale agli altri televisori. Problema risolto. Mi accorsi in seguito che il segnale del video sender era più forte di quanto pensavo; infatti la vicina di casa vedeva il suo televisore bene senza bisogno di cavi. Fu così che, per gioco, iniziai a fare delle prove di trasmissione televisiva. Costruii il mio primo trasmettitore e successivamente lo potenziai. Dalle indagini tecniche mi accorsi che abbracciavo circa 2 Km di raggio intorno alla mia abitazione. Dopo aver potenziato ulteriormente il trasmettitore ed aver posto l’antenna trasmittente ad una altezza di circa 12 metri, nel 1986 iniziai le prime trasmissioni televisive. Credendo nell’ecumenismo universale, iniziai a trasmettere delle scritte automatiche elaborate con il computer msx. Abusivamente iniziai a trasmettere anche dei films a carattere religioso, sociale, fantascienza e avventura. Dalle mie indagini tecniche il raggio di azione abbracciava mezza città e quindi circa 200.000 abitanti.

Nel 1990 con l’avvento della legge Mammì fu ordinato un censimento di tutte le emittenti televisive locali. Partecipai al censimento solo per evitare guai legali ma senza speranza di ottenere una concessione governativa. Molte emittenti chiusero per paura o altri motivi. Cessò così l’era selvaggia del Far West televisivo. In Sicilia le tv censite erano circa 524. Nel 1993 le tv si riducono a 215. Si stilò una specie di graduatoria televisiva e TELETRUDI risultò tra quelle che potevano aspirare alla concessione. Comprammo nuove apparecchiature di trasmissione e dovemmo trasferire il ponte di trasmissione fuori città. Posizionammo il ponte in un edificio alla plaia di Catania. Alzammo un traliccio di 13 metri e vi ponemmo i pannelli professionali di trasmissione. La potenza del trasmettitore era di 100 Watt, ma essendo in terza banda era come avere 1000 W.

Ottenuta la concessione governativa, inizia la vera avventura. Ora non si poteva più giocare, chiedemmo ed ottenemmo una testata giornalistica. L’organico era formato di volontari non pagati che agivano nel nome di Dio. C’erano circa 80 persone che lavoravano per la tv, ognuno aveva assunto un proprio compito. La tv prosperava con la collaborazione di molte religioni ed in particolare con l’aiuto della religione Cattolica, la fede Baha’i, gli hare Krisna, i Valdesi, gli Islamici ecc..

Trasmettevamo, films regolarmente affittati, i culti delle varie religioni, eventi sociali, spettacoli musicali sia su piazza che fatti in studio. Tra le religioni che permettevano le riprese c’erano anche i Battisti, la chiesa del Nazareno, gli evangelici pentacostali, l’ADA, i Mormoni, gli Ortodossi rumeni, Sry Cimoy, Induisti, Chiesa di Gesù Cristo, Gli apostolico, gli avventisti del settimo giorno, l’esercito della salvezza e tanti altri.

Dopo aver ottenuto la seconda concessione, in attesa della terza concessione avvenne uno spiacevole incidente. L’edificio ove era posizionato il ponte di trasmissione nel luglio del 2001 fu distrutto per costruirvi una albergo. Sorse la necessità di trovare un’altro luogo per posizionarvi il ponte. Trovammo il luogo ma il comune di Catania non ci voleva concedere l’autorizzazione necessaria. Inoltre le spese da affrontare erano elevate e noi eravamo senza soldi. Passarono degli anni e l’emittente rimase spenta. Ormai rassegnati nel 2005 non facemmo richiesta di concessione perché, ormai fuori dal giro, non sapemmo della nuova legge. Così TELETRUDI – RETEUNO cessò per sempre di esistere.

Nel Luglio 2009 mi venne l’idea di formare una emittente televisiva nel Web. Così nasce la nuova TELETRUDI WEB TV. Ancora siamo in fase sperimentale ed abbiamo bisogno di molto aiuto ma cercheremo di formare una vera emittente religiosa/sociale anche se solo in Web.


fonti: Siciliamedia

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