Astuta TV

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Via Principe Umberto 5
90013 Castelbuono

Tel. 3385952533 / 3388647891

Email: astutatv@email.it
Web: http://giucas.altervista.org

Responsabile: Giuseppe Castagna

inizio trasmissioni: 22 ottobre 2004
fine trasmissioni: gennaio 2005

Canali di trasmissione:

28o Piazza Margherita / Castelbuono


L’italico termine “astuta” – sinonimo di furba, scaltra – genera in Sicilia un’interessante polisemia con il verbo regionale “astutare”, spegnere.
Pertanto “Astuta TV” (http://www.astutatv.com) sintetizza, fin dal nome, metodi e finalità della propria attività di Telestreet: con l’astuzia tecnica propria delle piccole emittenti di strada, trasmettere contenuti atti a scardinare il ruolo passivo del telespettatore ed aprire a una partecipazione attiva nei programmi.
Astuta Tv nasce a Castelbuono, dinamica cittadina di 10.000 abitanti in provincia di Palermo, ad opera di un gruppo di ragazzi appassionati di comunicazione ed attivi da sempre nell’associazionismo locale. L’associazione culturale, fondata ad hoc per la gestione delle attività micro-televisive, viene intitolata “ART 21” per rendere esplicito omaggio all’articolo della Costituzione cardine in materia di libertà di pensiero e d’espressione. Astuta Tv si connota diversamente da qualsiasi altra tv di strada presente nel territorio italiano. La prima particolarità è dovuta alla scarsa presenza di Tv istituzionali a Castelbuono che per la particolare conformazione del territorio non riescono a far giungere il proprio segnale. I ripetitori di Rai, Mediaset, La7, Tgs, Antenna Sicilia, e Mtv sono infatti piazzati nel territorio di Pollina, comune limitrofo che sorge sopra un alto colle. Queste stesse apparecchiature di trasmissione ormai risentono del peso degli anni e capita spesso che non si veda nulla per giorni, è quindi prassi e non eccezione che più canali, dei già pochi esistenti, difettano o scompaiano del tutto. Astuta Tv beneficia quindi di un offerta televisiva che si limita a pochi canali e di fatto si va ad inserire tra i pochi presenti, risultando così una valida alternativa ad altre programmazioni di ben più ampia e “sostanziosa” portata.
La seconda peculiarità della tv di strada castelbuonese è quella della copertura televisiva. Le telestreet si caratterizzano, vista la rudimentalità delle apparecchiature di trasmissione, per una zona di copertura abbastanza limitata. Molto spesso, dovendo fare i conti con i coni d’ombra, non è possibile scegliere il luogo che permette di sfruttare al meglio le già esigue prestazioni dei trasmettitori, in pratica bisogna “infilarsi” dove c’è spazio e non alzare troppo la “voce”.
L’antenna di Astuta Tv invece occupa un canale completamente libero pertanto non interferisce con il segnale di altre televisioni ed è stata quindi istallata in una posizione strategica che permette di coprire un buon 80% del paese. Ciò non equivale naturalmente a dire che Astuta Tv fa l’80% di share, ma il fatto di poter “godere” di un ridotto panorama Tv non fa che aumentare la possibilità che i cittadini scelgano l’offerta televisiva proposta dalla neonata Telestreet. Le persone che fanno parte del restante 20% della popolazione non raggiunta dal segnale, hanno più volte segnalato il loro “deficit informativo”, ciò fa pensare, insieme ai numerosi attestati di apprezzamento e incoraggiamento crescenti, che la Telestreet sia percepita effettivamente come qualcosa di rilevante per la comunità. Infatti, a differenza di una città, in un piccolo paese ci si conosce, le tematiche toccate sono a conoscenza di tutti, i luoghi sono familiari, da ciò ne segue un maggior interesse e curiosità per le vicende trattate e per le persone coinvolte.
Il logo di Astuta Tv è una lumaca dall’occhiata furba, ingegnosa, pungente, astuta per l’appunto, una lumaca che ha le antenne a mò di impianto trasmittente e il guscio-televisore. Essa raffigura simbolicamente la realtà di questa Telestreet che da buona lumaca qual è, va piano, cammina, non corre, non s’affanna. Una stramba declinazione, sicuramente paradossale ma interessante, dei princìpi controcorrente dei movimenti “slow food”.
La caratteristica di Astuta Tv è quella di non essere imbrigliata, come gran parte delle Telestreet, dietro rigide logiche di palinsesto, dietro vincoli di sorta, dietro compiacimenti e pressioni o di vendersi a logiche pubblicitarie o di mercato. Si va avanti con una lentezza sinonimo di qualità e genuinità. La Sicilia non poteva che essere il contesto di questa similitudine, una terra che per secoli è andata avanti lentamente, a volte a retromarcia, sinonimo di frustrazione e passività. Ma Astuta, dicevamo agli inizi, in siciliano vuol dire “spegni”, ecco quindi il principale obiettivo: far sì che la gente giunga a spegnere la Tv e a realizzarne concretamente una. È un utopia e/o un efficace slogan, per quanto apparentemente contraddittorio?
Il tentativo di Astuta Tv vuole andare in questa direzione, a volte tentennando (da buona lumaca) ma sempre abbastanza coerentemente con le finalità preposte. Tra le righe del progetto distribuito dai ragazzi per promuovere la conoscenza della Tv tra la gente si evince l’ideale che ispira quest’esperienza. “Astuta Tv vuole rafforzare un legame sociale valorizzando le tradizioni culturali e recuperare la realtà della vita quotidiana. Se pensiamo alla cultura orale del nostro paese ci rendiamo conto di quanto possa essere importante un mezzo che permetta di tramandarla ai più giovani e renda partecipi di un passato quanto mai lontano. Questo è solo una delle potenzialità di questa micro-tv, crediamo fermamente che questa Tv abbia la potenzialità di far progredire la nostra cittadina attraverso il dialogo e la responsabilizzazione reciproca ma per far questo c’è bisogno dell’aiuto di tutti, una televisione, quindi, che si fondi su una partecipazione diffusa, che coinvolga ogni singolo cittadino, dal volontariato giovanile alla popolazione anziana e che abbia come presupposto l’essere no profit, apartitica e votata al sevizio per il progresso della comunità”.
La speranza che pian piano si vuol fare attecchire e prosperare è quella che all’interno della comunità castelbuonese venga percepita sempre più la Tv di strada come un vero e proprio bene pubblico, solo così si potrà fare quel salto di qualità, necessario per una “rivoluzione” degli atteggiamenti, sia televisivi ma anche e soprattutto sociali, una rivoluzione capace di stanare anche le menti dei più scettici conservatori, con cambiamenti finalizzati a portare il paese verso forme più evolute di socialità, progresso e senso civico. (Inchiesta)

Un altro articolo su Astuta TV lo troverete qui


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fonti: Siciliamedia

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