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Nota del segretario provinciale dell’Assostampa Ivan Scinardo sul caso EN TV

Come può un capoluogo di provincia rimanere indifferente rispetto alla privazione di un diritto, quello all’informazione televisiva locale? Come possono il sindaco della città di Enna, il Presidente della provincia regionale e i cittadini tutti, fare a meno dell’unica fonte di informazione locale televisiva? Come può una città con i suoi abitanti, che da più di vent’anni, sono stati abituati ogni giorno ad essere informati su ciò che accade nel territorio a privarsi di uno strumento di informazione così importante, quale è il telegiornale? Non voglio fare nessuna demagogia in questa mia indignata lettera aperta che spero possa scuotere le coscienze, svegliare le istituzioni e portare i cittadini a riappropriarsi di uno strumento così importante. Nella riunione, convocata dal Prefetto lo scorso mese di giugno, il nuovo editore, per il tramite del suo legale, l’avvocato Filippo Li Piani, aveva promesso di risolvere positivamente tutti i problemi e invece dopo 24 ore ha smantellato gli studi e ha trasferito l’emittente nella sua città, Villarosa. Niente tg, qualche programma di bassissimo livello e un palinsesto che continua a essere occupato da un segnale satellitare, prima di Tele Nova di Milano e adesso di Canale Italia con sede a Rubano in provincia di Padova. Anche se si è autorizzati a ritrasmettere, bisogna, per legge, garantire un monte ore di informazione locale. Ma ciò che mi ha lasciato basito è stato vedere in onda un filmato su “Adelina”, un centro di proprietà del nuovo “editore” che accoglie malati psichici. 20 minuti di immagini incomprensibili che sembrano riprese dalla telecamera di un bambino, con una eccessiva e patetica esposizione mediatica dei pazienti, in barba ad ogni etica e comune buon senso. L’imprenditore, il dottor Nicoletti, senza alcuna esperienza editoriale, ha licenziato, senza alcun preavviso e giustificato motivo, tutto il personale. Anche se la tv ha la sede legale nel capoluogo, da quasi tre mesi non ha più gli studi e la redazione giornalistica. Una tv che personalmente e per molti colleghi giornalisti oggi in Rai e a Mediset, è stata negli anni un grande laboratorio di giornalismo. E’ la gente comune che rivuole il telegiornale, sente il bisogno primario di essere informata sui fatti; ogni giorno chiede con insistenza il ritorno a Enna della tv locale per ritrasmettere il tanto seguito tg. Apprezziamo l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Cintola, ma ci farebbe più piacere se tutti, istituzioni in testa, si riappropriassero di quel diritto all’informazione perduto. Spero che questa lettera aperta, serva alle autorità delle comunicazioni a intervenire con urgenza, come da richiesta dell’Assostampa regionale, e alla città intera di riavere l’informazione televisiva locale.

entv

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