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Traliccio assassino, morto Giuseppe Romeo

Perdo un collega, un amico fraterno, una persona preparata ed umile come poche, a tal punto da far perdere le parole anche ad un logorroico come il sottoscritto…. è veramente difficile pensare che non ti vedrò più, un dolore umano e una perdita professionale immensa ed inaccettabile…. ci stimavamo e ci volevamo bene, e continuerò a mettere a frutto i tuoi tanti insegnamenti…. o quanto meno ci proverò…. un caro abbraccio alla famiglia e a tutte le persone che gli hanno, come il sottoscritto, voluto bene…. (Roberto Scaglione)

Tragedia nelle campagne di Mazara del Vallo, in contrada Affacciata, l’ennesimo incidente sul lavoro. Morti due operai palermitani che stavano lavorando alla manutenzione di un’antenna Telecom sono rimasti schiacciati dal cedimento del traliccio. A perdere la vita sul colpo Giuseppe Romeo, 52 anni mentre era rimasto gravemente ferito Vincenzo Miraglia, 33 anni che è deceduto dopo il trasporto i ospedale. Entrambi lavoravano per ditta palermitana “Romeotel” che si occupa di impianti di telecomunicazioni. Il tecnico morto dovrebbe essere il titolare dell’azienda.

Secondo le prime ricostruzioni i due operai stavano lavorando sul traliccio altro circa 20-25 metri ed erano regolarmente imbracati alla struttura quando l’antenna ha ceduto di schianto travolgendoli. I due sono rimasti intrappolati sotto il traliccio e sono stati estratti dai vigili del fuoco e dal personale del 118. Per Romeo, purtroppo, non c’era più nulla da fare mentre Miraglia è stato assistito dal personale dell’elisoccorso ed è stato trasferito all’ospedale Civico di Palermo. Durtante il trasferimento l’operaio ha subìto tre arresti cardiaci. I medici non sono riusciti a strapparlo alla morte.

L’incidente è avvenuto in contrada Affacciata, a “Mazara 2”, nei pressi del canile municipale. L’area è stata sequestrata dalla polizia che conduce le indagini.

Tim: “Un fatto eccezionale nei servizi affidati a terzi”. “Tim esprime profondo cordoglio alle famiglie dei due tecnici deceduti nell’incidente di questa mattina a Mazara del Vallo – si legge in una nota dell’operatore tlc proprietario dell’impianto – La società sottolinea che il tragico evento in questione rappresenta un fatto eccezionale nel panorama delle numerose attività affidate dalla Società a soggetti terzi, i quali – al pari di tutti gli operatori – sono chiamati ad operare nel rispetto dei canoni di sicurezza sul lavoro.
TIM – come sempre – assicura la piena collaborazione alle attività della  magistratura”

Il cordoglio del presidente di Anci Sicilia.  “Questa terribile tragedia deve farci ancora riflettere e servire da monito affinché il rispetto delle norme relative alla sicurezza sul lavoro sia sempre garantito, a tutela della vita e della dignità dei lavoratori e delle loro famiglie – ha detto il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando – Esprimo il mio cordoglio, quello dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Palermo – aggiunge il primo cittadino -. Siamo tutti vicini alle famiglie per questo gravissimo lutto”.

I sindacati: “Troppi sub appalti nel settore telefonico”. “Attendiamo che le indagini chiariscano i fatti, ma è necessario sin da subito rafforzare l’attività di prevenzione e controllo nei cantieri e luoghi di lavoro. E’ grave che ancora accadano questi episodi”. Lo dice Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani, dopo l’ennesimo incidente sul lavoro costato la vita a Mazara del Vallo, nel Trapanese, a due operai palermitani di una ditta del settore delle telecomunicazioni. La Fistel Cisl Sicilia e la Cisl Palermo Trapani esprimono “il proprio cordoglio e vicinanza” ai familiari delle vittime. “Le indagini in corso accerteranno le responsabilità – aggiunge Francesco Assisi, segretario Fistel Cisl Sicilia – ma è certo che gli organi competenti devono prestare la doverosa e giusta attenzione affinché tragedie del genere non avvengano più”. “Non vogliamo più apprendere di vite spezzate per via dell’incuria o del mancato rispetto delle norme di legge sulla sicurezza che devono avere la priorità soprattutto in un settore selvaggiamente deregolamentato come quello dei sub appalti telefonici – aggiunge Assisi -. La sicurezza nei luoghi di lavoro è un dovere di civiltà e deve essere per tutti obbligo sociale.Non è più accettabile – conclude – che i nostri lavoratori del settore vivano per lo più di precariato e muoiano di lavoro”.

Cordoglio anche della Slc Cgil Palermo: “Siamo vicini alle famiglie delle vittime. Assistiamo inermi ancora una volta all’ennesima tragedia sul lavoro e ci chiediamo quanti lavoratori debbano ancora pagare un prezzo così alto per la mancanza di sicurezza sul lavoro – dice il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso – Alla luce di quanto è accaduto, l’Slc chiede un rigoroso controllo sulle attività e sulla messa in sicurezza dei lavoratori del settore, già martoriati dalla profonda crisi. Continuiamo a chiedere che è l’ora di fare investimenti per lo sviluppo e la sicurezza dei lavoratori di queste aziende”. “Basta con i tagli – conclude – si dia il via alla costituzione di una politica industriale che dia la possibilità ai lavoratori tutti di svolgere con serenità il proprio lavoro”.

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