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Viale Odorico da Pordenone 50 95126 Catania Tel. 095253111 Responsabile: email:
segreteria@antennasicilia.it inizio trasmissioni: 27 marzo 1975 |
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Canali di trasmissione:
43o Monte Kalfa / Limina
Canali ceduti:
Canali inattivi |
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L'emittente ripete 24 ore su 24 il segnale
di Antenna Sicilia. Ha aderito, fra gli altri, ai circuiti
Euro TV,
Jolly 81
Giallo e
Junior TV.
Ecco come la descrive l'enciclopedia libera Wikipedia:
L’emittente televisiva catanese Teletna,
voluta dal cavaliere Pippo Recca, aprì ufficialmente le sue trasmissioni il 27
marzo del 1975, ma, come ricordano i fondatori, il monoscopio veniva mandato in
onda anche di giorno – le prime prove tecniche erano state effettuate di notte
-, già dal 15 marzo del 1975.
In base a questi dati Teletna sarebbe dunque la prima emittente televisiva
privata italiana, visto che Telelivorno, pur nata il 15 gennaio del 1975, nei
primi mesi fu semplicemente un ripetitore di
Telemontecarlo, e
Teleiblea – che
apparteneva al fratello del cavaliere Recca, Carmelo – avrebbe cominciato le
trasmissioni a Ragusa il 16 marzo diffondendo la telecronaca del derby ibleo di
calcio Modica-Ragusa.
Soci fondatori di Teletna furono, con il cavaliere Recca e suo fratello Michele,
l’ingegner Salvo Sarpietro e il fratello Nuccio, oggi magistrato, e Michele
Manno, un imprenditore di Paternò. La prima sede era in due garage di un
condominio di via Vagliasindi 2 in cui la dotazione di attrezzature era a dir
poco scarna. Direttore del telegiornale era Nino Di Grazia, mentre il primo tg
via etere di una tv privata italiana, il 20 marzo del 1975, fu condotto da
Nuccio Schillirò. Il giornalista avrebbe anche commentato quelle telecronache
delle partite del Catania che avrebbero dato all’emittente immediata fortuna
insieme ai giochi a quiz e alle registrazioni delle commedie dialettali.
Nei primi mesi del 1977 Teletna si trasferì in una villetta a due piani di
Sant'Agata li Battiati, a pochi chilometri da Catania, migliorando
considerevolmente anche il proprio parco di apparecchiature e i programmi. Per
esempio “Domenica amica” con un ultraottantenne Nunzio Filogamo, “Il Campanile
d’argento”, una gara tra Comuni diretta da Carlotta Zermo e Rodolfo
Bandieramonte, i quiz condotti da Giorgio Cinelli e da un giovanissimo Fabrizio
Frizzi, “Gran Bazar” con la cantante Giovanna, e soprattutto “Strapiombando”.
Quest'ultimo era un talk show in cui Daniele Piombi intratteneva ospiti
illustri. Con cui, attraverso il telefono, il pubblico poteva dialogare. Alla
fine del programma – che si concludeva a notte fonda spingendo i siciliani ad
andare a letto sempre più tardi – c’era anche uno spogliarello. Ma c’erano anche
programmi innovativi come “Dj alla ribalta”, registrato nelle discoteche, che
avrebbe ricevuto un premio nazionale per gli effetti speciali.
Molti spettacoli di Teletna furono per molti versi anticipatori di tendenze che
avrebbero avuto grande fortuna anche a livello nazionale, come il quiz con quel
“gioco dei fagioli” che sarebbe diventato popolarissimo di lì a qualche anno con
“Pronto Raffaella”.
Di notevole qualità anche i programmi giornalistici, tg e approfondimenti,
alcuni anticipatori di programmi come “Striscia la notizia”. Proprio nella sua
redazione giornalistica, tra l’altro, Teletna formò una cospicua parte della
classe dirigente catanese. Vi lavorarono per esempio Luigi Ronsisvalle, oggi
segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della Stampa, il
sindacato dei giornalisti, l’eurodeputato Claudio Fava, Salvo Fleres, che è
stato vicepresidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana, l’inviato della
Rai Guglielmo Troina, Nino Amante e Niky Pandolfini, anche loro alla Rai, così
come Gianni Dupplicato, caporedattore del Tg 2 recentemente scomparso come il
fratello Piero, anche lui formatosi a Teletna. Ci furono poi Alfio Spadaro,
Massimo Polimeni, oggi direttore generale della compagnia aerea Wind Jet,
Sebastiano Maggio, oggi docente universitario. E a fare la prima telecronaca di
una partita del Catania fu il figlio maggiore del cavaliere Recca, Tony, oggi
rettore dell’Università di Catania.
Dal 1980 in poi, per la concorrenza delle grandi emittenti private nate nel
frattempo a Catania (TCI
Telecolor International ed
Antenna Sicilia), cominciò il declino di Teletna, che prese a indebitarsi
per il progressivo decrescere degli introiti pubblicitari.
A metà del 1983 Teletna passò all’editore Ciancio, e per l’emittente si aprì una
nuova stagione di successi grazie alla guida intelligente dell’attuale
vicedirettore del quotidiano La Sicilia, Domenico Tempio. Quest’ultimo - il
quale aveva fatto esperienza televisiva a Telecolor e aveva poi lanciato Antenna
Sicilia, che continuava a guidare -, oltre che delle trasmissioni
giornalistiche, si occupava in realtà di tutto il palinsesto, con risultati
eccellenti sotto il profilo della professionalità, dell’ autorevolezza e degli
ascolti. Su Teletna, per esempio, nel 1994 debuttò il programma in assoluto più
fortunato dell’emittenza privata nel Sud: “Insieme”, condotto dal giornalista
Salvo La Rosa e che, passato su Antenna
Sicilia, è giunto ormai alla sua
quattordicesima edizione.
Nel 1997 Teletna entrò a far parte di Team Tv, un consorzio che dava vita a un
palinsesto nazionale trasmesso sull’omonimo canale satellitare mettendo insieme
programmi di una dozzina di emittenti private regionali. Inoltre i tg nazionali
di Team tv venivano realizzati con i servizi inviati dalle varie emittenti. Il
palinsesto di Team Tv, il cui telegiornale diventerà nel tempo prima Stream News
e poi Sky TG 24, era composto per gran parte da trasmissioni realizzate da
Teletna, come “Tweeter”, diventata un cult a livello nazionale.
Quando nel 2004 la legge Gasparri riaprì il mercato delle frequenze, quelle su
cui veniva trasmessa Teletna vennero a poco a poco vendute dall’editore e dal 2
settembre del 2005 lo storico marchio di Teletna, TVE, scomparve dai
teleschermi, mantenuto su un’unica frequenza in coppia con quello di
Antenna
Sicilia.
E' stata affiliata a diversi circuiti fra cui Europa 7, The Box, Euro TV, Odeon TV.
Il monoscopio storico

Il logo dell'emittente ai tempi del cambio di proprietà (tnx Danilo Oliva)

Una pubblicità anni '80 da cui lo stesso logo è stato tratto

Ricostruzione del monoscopio utilizzato negli anni '80

fonti: Siciliamedia, Danilo Oliva, Filippo Accordino