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Torna in Tv il Mago Atanus, ha già subito una condanna per truffa

Ieri sera con sorpresa un volto noto riappare in tv. Achille Sidoti, detto mago Atanus, o anche “u prufissuri” fa la sua comparsa su tremedia sempre con lo stesso faccione, gli occhi sgranati e le carte magiche che lo accompagnano nel suo redditizio lavoro. Ovviamente sullo sfondo il classico numero telefonico che inizia con un “899”. Inutile aggiungere altro e, per chi non lo conosca e si trovi a vederlo per la prima volta in tv, il coinvolgente mago “l’uomo di Dio benedetto dal Papa” – questa è stata la sua presentazione negli anni d’oro – si ripresenta più attraente di prima. Raccontiamo la sua storia…. Ai poliziotti che lo ammanettavano ha dato i numeri al lotto per l´estrazione di oggi: «Giocate la terna 7, 14 e 21». Sette sta per il mese dell´arresto, quattordici per il giorno, ventuno è la somma dei primi due numeri. Non si può dire che Achille Sidoti, in arte “Mago Atanus” arrestato tempo fa dagli agenti della squadra mobile di Messina, difetti di ironia. Il cartomante era già finito in carcere per scontare le pene per truffa accumulate in seguito alle sentenze emesse dai Tribunali di Palermo e Reggio Calabria. Sidoti, dopo anni di gavetta a girare tarocchi nello scantinato di casa, scoprì alla fine degli anni Ottanta che le apparizioni in video potevano tramutarsi in un grosso affare e diventò presto un volto noto delle televisioni locali messinesi e siciliane predicendo il futuro e vendendo amuleti contro il malocchio. Le consulenze telefoniche a pagamento, al costo di circa duemila lire al minuto hanno fatto la sua fortuna. Sorriso fisso sul faccione in primo piano, Sidoti, conosciuto anche come “u prufissuri”, per anni ha stregato il pubblico con l´immancabile «Ciao, gioia!» e per il particolare modo di strabuzzare gli occhi. Ma le grane giudiziarie ai tempi non tardarono ad arrivare. Nel 1995 il provvedimento del garante della concorrenza che lo diffida per i messaggi pubblicitari di un non meglio precisato «bracciale talismano», presentato come capace di influenzare positivamente il corso dei futuri eventi personali. Nel 2001 la prima condanna per truffa a un anno e tre mesi di reclusione. A dare il via alle indagini era stata una segnalazione fatta alla forze dell´ordine dall´associazione di consumatori “Telefono antiplagio”.(tempostretto.it)

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